Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero Black

B06XNX9B51

Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero (Black)

Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero (Black)
  • Materiale esterno: Pelle
  • Fodera: Maglia
  • Materiale suola: Gomma
  • Chiusura: Senza chiusura
  • Tipo di tacco: Senza tacco
Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero (Black) Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero (Black) Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero (Black) Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero (Black) Geox D Giyo, Scarpe da Ginnastica Basse Donna Nero (Black)

La Giunta Toti ha evidenziato che la «Regione Liguria, oltre ad aver rispettato non soltanto il pareggio di bilancio,  nel 2016 ha generato  addirittura  un avanzo di 58 milioni e 915 mila euro , portando avanti strumenti di stimolo all’economia ligure concretizzatisi nella Legge sulla crescita e nell’aiuto prestato agli enti locali con la flessibilità verticale, cioè cedendo spazi di spesa regionali a favore dei comuni per un importo complessivo di 11 milioni e mezzo di euro, contribuendo così alla realizzazione di investimenti pubblici ed ai segnali di ripresa registrati dall’economia ligure».

Sul punto non è per niente d’accordo la consigliera del M5S Alice Salvatore che replica: «Toti chiude il rendiconto 2016 con un disavanzo di 295 milioni di euro che però proviene da una spesa straordinaria del 2015 e potrà essere ripianato negli anni a venire; quel che stupisce veramente è invece l’avanzo lordo di 105 milioni di euro, perché significherebbe che  la Giunta Toti non è stata capace di utilizzare una somma così cospicua: 105 milioni.  I casi sono due: o le cose vanno talmente a meraviglia in Liguria da poterci permettere di non utilizzare così tante risorse (che rimangono così inutilizzabili a causa del pareggio di bilancio), oppure  il redcarpettaro è un pasticcione  che non ha saputo impiegare risorse essenziali per la Liguria, che vanno così perdute. Inoltre Toti non impegna nulla per gli investimenti, sul rendiconto compare la cifra “zero”».

“Ogni anno, alla fine della primavera, enormi esemplari di tonno migrano dall’oceano Atlantico verso le acque più calde del Mediterraneo. Questi pesci sono catturati e caricati sulle barche dai tonnaroti, ultimi testimoni di una pesca in grado di rispettare il ciclo della vita marina”, scrive Francesco Zizola in occasione della mostra  Sale, sudore, sangue  all’Exma di Cagliari.

L’esposizione fa parte del più ampio progetto  Hybris ,  che indaga sui limiti dell’uomo rispetto alla natura. Le foto di Zizola sono state scattate tra Portoscuso e Porto Paglia, in Sardegna, negli ultimi cinque anni, e raccontano l’antico metodo di pesca del tonno rosso, che rischia di scomparire soprattutto a causa della pesca industriale. Sono luoghi dove ancora esiste il rito della mattanza: “Un’antica pratica di pesca che è anche una forma di resistenza all’industria internazionale che non prende in considerazione le tradizioni e l’ambiente”,  spiega ancora Zizola .